Noi, primi viaggiatori d'I.T.R.I.A.

I.T.R.I.A. Comunicazione
Don Valerio Pennasso, Sharif Lorenzini, Umberto Piperno e Dino Angelaccio | I.T.R.I.A.
Chi siamo? Siamo quattro uomini, Valerio, Sharif, Umberto e Dino, e raccontiamo altri uomini. Come noi. Non vestiamo gli stessi abiti. Ma veniamo tutti dal mare. Quel mare comune, quel Mare nostrum che separa e avvicina, quel ventre materno che ristora e culla, qual padre feroce che uccide. Siamo musulmani, ebrei e cristiani... Veniamo da lontano. Molto lontano, nello spazio e nel tempo. Siamo il risultato del pensiero di migliaia di altre persone che ci hanno preceduto. Siamo noi stessi un crogiuolo di ingredienti. E per questo cerchiamo luoghi e storie fatte di contaminazioni storiche e culturali. Per valorizzarle, per portarle alla luce, per farne patrimonio comune.

Siamo dei pellegrini, ciascuno a modo proprio, che percorrono un cammino fianco a fianco alla ricerca di ciò che li accomuna. Ognuno con la propria cultura, storia, tradizione. Camminiamo insieme perchè siamo diversi. E questa diversità è la nostra forza. Le nostre differenze ci arricchiscono.

Quattro uomini e un obiettivo concreto, costruire un dialogo tra i popoli e le comunità … una cittadinanza contemporanea. Rispettosi dell’altro, vogliamo conoscere per diventare più sapienti. Insieme ad altri viaggiatori, esperti ciascuno nel proprio campo stiamo costituendo un progetto. Si chiama Itria, itinerari turistico religiosi interculturali accessibili ed è un nuovo modo di fruire il territorio che deve tornare ad essere luogo di tutti e per tutti.

Un modello per vivere esperienze interreligiose attraverso tutti i sensi
. In mezzo alle comunità che a questi luoghi hanno dato forma, nel tempo, partendo dal patrimonio culturale, storico e ambientale. Il nostro progetto in itinere, in viaggio è un percorso che vuole partire dai bambini e dalle scuole, dal territorio per il territorio. Un’idea ideato in modo da essere aperto a tutte le persone, qualunque sia la loro condizione di vita. Sperimentare per creare nuovi modelli di accoglienza.